Simone Li Gregni

Bancarellari

Italia, 2015

Da dove viene il termine bancarellari? Questo lemma non è presente nel vocabolario italiano, se non come variante regionale di “bancarellista”, e sembra piuttosto evidente che abbia una connotazione negativa, che rimanda ad una umile vita di stenti e di strada, esposta alle alterne fortune di un’attività così instabile.
Eppure è da loro il termine più utilizzato per autodefinirsi come gruppo e come professione, trasformando, con ironia,  la connotazione negativa in momento di orgoglio: in effetti la riuscita economica, il combattere con successo le alterne fortune della strada, dipende in massima parte dalla propria e autonoma capacità. È anche  una separazione lessicale che esemplifica le differenze con altri venditori ambulanti, quelli che espongono merci serializzate o su commissione d’impresa, e negozianti.
Fredrik Barth, uno dei massimi esponenti dell’antropologia contemporanea, sostiene che un gruppo etnico “può essere definito in base ai criteri che gli interessati elaborano per sentirsi uniti tra loro o per stabilire una distinzione tra sé e gli altri”.

Per l’antropologo urbano Abner Cohen un gruppo etnico può essere definito come una collettività di persone che da un lato condivide alcuni modelli di comportamento normativo e dall’altro si muove e si relaziona con altre collettività in un contesto sociale comune. Sembra stravagante definire gruppo etnico un insieme di persone che vive e lavora in una città occidentale, ma le definizioni che abbiamo visto si adattano a qualsiasi gruppo: i Sangha del Congo, gli impiegati della City di Londra, i componenti di un’associazione culturale fotogiornalistica come la nostra.
Sicuramente i bancarellari non sono un gruppo etnico, ma sono tangibili le pratiche e le costruzioni di significato messe in campo per pensarsi come gruppo con proprie peculiarità e propri confini culturali. In questo senso, l’utilizzo del termine bancarellari, mi sembra un primo passo per rispettare quella che è, a tutti gli effetti, una scelta di vita.

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