#LottoMarzo

Mar 9, 2018

Comunicato di Non Una Di Meno, Torino
Foto di Federico Tisa e Simone Li Gregni

Diffondiamo il comunicato, scritto dal collettivo Non Una Di Meno Torino, in risposta agli articoli pubblicati dalle maggiori testate giornalistiche nazionali a proposito dello sciopero di ieri, 8 Marzo 2018.

Scriviamo queste righe con addosso ancora la carica e l’entusiasmo sprigionati dalla giornata di sciopero femminista di ieri: un 8 marzo potente, determinato e partecipato, un grido collettivo in cui per tutto il giorno si sono unite la rabbia che ci spinge e la gioia di lottare assieme. Uno sciopero costruito dal basso che ha travalicato i confini del lavoro produttivo per estendersi dentro e fuori casa, uno sciopero dai generi e dai ruoli imposti.

Abbiamo iniziato la mattinata con blocchi e cortei in giro per il centro della città: mentre da piazza Castello ci muovevamo per portare in strada il nostro sciopero dal lavoro di cura (quel lavoro gratuito e invisibile che quotidianamente grava sulle nostre spalle come se fosse un destino naturale per il solo fatto di essere donne), studentesse e studenti dell’università bloccavano in corteo le lezioni al Campus Einaudi invitando a unirsi allo sciopero. Nello stesso momento apprendevamo che un gruppo di donne dello Spazio Popolare Neruda occupava la sede dei servizi sociali per denunciare il peso di una violenza economica e istituzionale fatta di quotidiane umiliazioni, ricatti e giudizi. Durante quest’ultima iniziativa agenti della Digos – intervenuti senza alcun motivo – strattonavano e spintonavano le donne presenti, senza risparmiare minacce e insulti: un atteggiamento violento conclusosi con il fermo di Loris, uno studente che stava partecipando alle iniziative di lotta de #LottoMarzo e che alcune ore dopo è stato tratto in arresto con accuse deliranti e infondate. Vogliamo Loris libero subito!

Nel pomeriggio la marea femminista è tornata a inondare le strade di Torino: un corteo di migliaia di persone ha attraversato le strade del centro da piazza XVIII dicembre fino a piazza Vittorio. Una manifestazione in cui si respiravano un entusiasmo e una carica difficili da rendere a parole, in cui per tutto il percorso si sono alternati iniziative, interventi, canti, testimonianze, balli. Siamo state sotto la caserma dei carabinieri di via Cernaia per denunciare la violenza in divisa e quella dei tribunali, davanti alla Chiesa di via Po per gridare la nostra opposizione alle ingerenze di preti e obiettori sul nostro diritto a scegliere liberamente sul nostro corpo, e abbiamo “addobbato” il monumento al duca d’Aosta di piazza Castello con gli strumenti del lavoro di cura da cui scioperavamo. Una piazza composita con un messaggio chiaro: contro la violenza maschile sulle donne e le violenze di genere che pervadono ogni aspetto delle nostre vite, non vogliamo essere vittime ma libere e autodeterminate!

Tutto questo non lo leggerete sui giornali di oggi. I principali quotidiani torinesi hanno dedicato a questa incredibile giornata di lotta poche righe di cronaca appiattente, con numeri ribassati e una piazza ridotta a poche centinaia di “studenti e centri sociali”. In mezzo a questi resoconti scarni (quando non inesistenti) sia LaStampa, che Repubblica e il Corriere della Sera di Torino hanno però scelto di sottolineare con abbondanza di parole, dettagli e gallery fotografiche la presenza in piazza della maestra Flavia, finita per giorni nel tritacarne mediatico per aver insultato alcuni poliziotti durante un corteo antifascista. Una mediatizzazione morbosa e violenta – ancora una volta nei confronti di una donna – che sacrifica il dato politico e la potenza dello sciopero femminista di ieri sull’altare di cronache pruriginose. Scriviamo tutto questo senza stupore: sappiamo bene che anche quello mediatico è un campo di battaglia nella nostra lotta contro la violenza di genere. Lottare insieme vuol dire anche combattere le narrazioni tossiche, stereotipate e sessiste continuamente riproposte dai media mainstream. A tutto questo oggi contrapponiamo la nostra narrazione, ringraziando tutt* coloro che hanno sostenuto, partecipato e costruito questa giornata di sciopero femminista.

Lotto tutto l’anno!
#WeToogether

Share This