Marco Napoli

Torino 1983. Fotografo e scrittore si occupa di reportage sociale e di guerra. Nel 2014 con il fotoreporter Ugo Borga copre il conflitto bellico in Repubblica Centrafricana. Con le sue immagini vuole raccontare il mondo che ci circonda e che difficilmente arriva nelle nostre case.

+393408672067

Helena Falabino

Fotografa italo-argentina nata nel 1988. Diplomata alla Ostkreuzschule für Fotografie und Gestaltung di Berlino, fa alcune esperienze di ufficio stampa e collabora come giornalista presso GUP Magazine ad Amsterdam. Trova nell’intervista un ulteriore mezzo di approfondimento della fotografia e matura l’intenzione di continuare a esplorare le relazioni fra parola e immagine.

Simone Li Gregni

Torino 1980, laureato in Comunicazione Interculturale e appassionato di fotografia da molti anni, grazie agli studi inizia a concepire l’immagine come strumento di studio e comprensione dell’altro. Sperimenta e attua questo approccio in tutti i suoi fotoreportage.

+393332559558

Andrea Marcantonio

Laureato in Graphic Design presso l’accademia di belle arti di Catania. Dal 2012 lavora come fotografo dell’etichetta indipendente Simply Music. Trasferitosi a Berlino nel 2013 entra a contatto con la scena underground berlinese. Tornato in Italia consegue un master in fotografia documentaria presso la scuola Romana e dal 2014 si occupa di postproduzione, fotografia commerciale e reportage.

Alessandro Masiero

Dopo una laurea in Scienze Geologiche, scappa ai Caraibi per intraprendere nuove esperienze, tra cui quella fotografica. Passato un un periodo come fotografo presso strutture turistiche decide di sperimentare un genere di meno commerciale: il reportage di viaggio. Attualmente documenta piccole realtà sul territorio Torinese e si dedica alla fotografia di paesaggio, viaggio, notturna e ai time-lapse.

Ferdinando Vella

Palermo 1974. Si definisce un apolide siciliano. Inizia la sua attività artistica accostandosi alla musica e alla fotografia. Due passioni che lo portano a conoscere varie realtà sociali e culturali. Definisce la sua fotografia: narrativa. L’utilizzo quotidiano della macchina fotografica come arricchimento sensoriale lo porta ad entrare in camera oscura, dove impara le tecniche di sviluppo e stampa in bianco e nero.